The F.I.N.D. Book is Here! …it means that Film is NOT Dead!

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The Book is Here!

Era da più di un mese che attendevo la spedizione internazionale che dall'america mi avrebbe fatto pervenire questo interessnte trattato su come lavorare come fotografo nel 2012 utilizzando esclusivamente attrezzatura ANALOGICA= A PELLICOLA!

Il mio sogno (più o meno...)

Non che disdegni il digitale in se, ma molto spesso non è quello che cerco. Diventa solo quello che c'è disponibile, che è (apparentemente) più comodo, e che costa (apparentemente) meno.

Ho iniziato a fotografare che avevo si e no 7 anni, quindi di sensori all'epoca non se ne vedevano proprio (forse alla Nasa). Mi sono appassionato alla fotografia scattando diapositive, poi, iniziando a fare questo lavoro, quando ormai il digitale era diventato una consuetudine anche per i professionisti, ho imboccato quella strada, non senza ripensamenti. Pentito della scelta di lavorare totalmente col digitale, ho deciso di eliminare il digitale in tutti i progetti/lavori dove non fosse strettamente necessario. La soddisfazione ne ha tratto notevole beneficio. La qualità dei progetti anche (a mio parere ovviamente)!

Prendersi il lusso di scattare in pellicola (colore e Bianco e Nero) non è una sciocchezza. Le pellicole costano e non c'è margine d'errore. Ma quello che maggiormente mi spaventa è ciò che avviene dopo! Sviluppo-scansione-stampa.

Per ottenere dei buoni file devi scansionare con un ottimo scanner; purtroppo in zona sono sempre meno i laboratori che li hanno e quei pochi hanno costi stratosferici. Il passaggio dal negativo al monitor deve diventare meramente destinato agli scatti strettamente necessari o limitarsi a scansionare con dispositivi di medio livello, ottenendo file di livello medio basso, ma utilizzabili sul web. In fondo uno dei vantaggi della pellicola è che l'originale esiste realmente, non è solo una sequenza di bit... Un domani si potrà scansionare nuovamente, magari con scanner di migliore qualità a costi inferiori.

Negli ultimi mesi ho scoperto con discreto stupore e tanta tristezza, che sono rimasto l'unico a sviluppare negativi colore dal laboratorio a cui mi affido (uno dei migliori in Italia); questo comporta tempi d'attesa decisamente più lunghi e costi aumentati. Ho scoperto anche che nello stesso laboratorio saranno in grado di stampare in CIBACHROME ancora per alcuni mesi, poi la produzione di materiali e chimiche cesserà definitivamente e scompariranno anche le stupende stampe dirette da diapositiva.

Vale quindi ancora la pena si scattare (anche professionalmente) in pellicola?

Per ora ancora si!

E ho la sensazione che dopo aver letto questo libro ne sarà ancora più convinto!

Thanks Jonathan Canlas.

Nato a Vicenza nel 1981! Inizio a fotografare a 7 anni e vado avanti da allora... Sono un fotografo professionista da diversi anni e lavoro a Vicenza e in Veneto. Born in Italy on 1981. Became a photographer at age of 7... I'm waiting to take my first "REAL GOOD" Picture... ;-)